Kirtan

Un modo per trovare quel luogo di amore dentro di se, è cantare.

Il kirtan , o canto di chiamata e risposta, è una delle forme tradizionali di Bhakti yoga; la parola significa lode, narrare, recitare, raccontare o descrivere, ma anche “tagliare di netto” ovvero tagliare l’idea di separazione per ricollegare i nostri cuori attraverso il suono della musica.

Si canta al divino attraverso le varie forme in cui si manifesta.

Il canto del kirtan è una pratica devozionale che aiuta ad elevare la mente, aprire il cuore e portare la pace interiore.

È il modo più veloce, più semplice e più gioioso per raggiungere la tranquillità. I mantra sono suoni universali mistici, in lingua sanscrita, devanagari , che significa la lingua degli Dei, una lingua universale con vibrazioni pure corrispondenti alle vibrazioni dei nostri chakra, i nostri centri energetici vitali e sottili, che risuonano e rimuovono le energie negative.

Il kirtan è una recitazione di mantra antichi, che ci sono stati dati da saggi e santi, raccontata in forma musicale che ha lo scopo di recitare i nomi sacri delle forme del Divino  e lasciare che l’effetto di essi unito con la musica abbia una risonanza interna per aumentare la vibrazione energetica.

Il kirtan è un concerto a chiamata e risposta. I mantra vengono recitati dal cantante e ripetuti dal pubblico, uno dopo l’altro come onde del mare che creano una sensazione di pace silenziando la mente, elevando lo spirito vibrando in ogni parte del proprio essere.Il kirtan non è il classico concerto. Non esiste separazione tra i musicisti ed i partecipanti, è un’esperienza sensoriale.

Il kirtan è una forma di meditazione senza sforzo, la chiamata e risposta porta ad usare la propria voce per meditare e non importa che non si è cantanti professionali, la voce che si alza è una unica.

Ed è proprio questo che il kirtan crea, una voce che si innalza creando un’atmosfera ed un’energia che non lascia nessuno escluso.

Cantando tutti insieme con un’unica voce ci si immerge nella preghiera naturale che arriva diretta nel profondo, tanto da sentirti tutt’uno con il mondo.

Il kirtan è esattamente questa connessione.

E’ unirsi e cantare con una sola voce per lasciar spazio a tutto ciò che deve essere. 

Si può fare esperienza di ogni tipo di emozione durante un kirtan e questo perché la forza e la potenza dei mantra riverbera nel più profondo del corpo generando emozioni che a volte è difficile controllare ed esprimere.

Il canto può aiutare a canalizzare le emozioni in modo curativo, a trasformarle in devozione e apertura del cuore.

Mai come oggi abbiamo bisogno di guarire il cuore, condividere il cuore, esprimere il cuore. In definitiva, dobbiamo usare il cuore per guarire il mondo e connetterci a Dio, in modo da poter vivere in pace e compassione con tutti.   

“Kirtan sta cantando il nome di Dio con sentimento. Tale canto ha un effetto benefico sia sul corpo fisico che su quello sottile. È un ottimo metodo per calmare i nervi e dirigere le emozioni verso un obiettivo positivo ”.

– Swami Sivananda –