Chi sono

Namasté, sono Federica

Il mio nome, di origine germanica, può essere interpretato come “regina della pace”.

Quando avevo sette anni, una persona mi chiese quale fosse il mio sogno più grande. Risposi semplicemente:

“La pace.”

Con il tempo dimenticai completamente quell’episodio. Molti anni dopo, durante il corso di formazione Yoga in India, una delle mie insegnanti mi domandò perché fossi lì. Senza pensarci, risposi con le stesse parole della bambina che ero stata:

“Perché sogno la pace.”

In quel momento quel ricordo tornò alla luce e compresi che alcuni sogni non ci abbandonano mai: anche quando li dimentichiamo, continuano silenziosamente a indicarci la via.

Le mie radici

La mia storia nasce in Sardegna, la mia terra madre: un’isola antica e luminosa nel cuore del Mediterraneo, un luogo che sembra vivere fuori dal tempo e dalla storia, dove il vento, il silenzio e la natura parlano ancora un linguaggio profondo.

La mia famiglia ha nutrito profondamente le mie radici, trasmettendomi i valori essenziali della vita e insegnandomi l’importanza dell’amore, della semplicità, del lavoro e della cura.

Per quindici anni ho lavorato nell’estetica insieme a mia sorella. È stato proprio in quel periodo che è emerso in me l’amore per il prendermi cura delle persone, attraverso l’ascolto, la presenza e la delicatezza. Ancora non sapevo dove mi avrebbe condotta quella disposizione interiore, ma oggi riconosco che rappresentava già una parte importante del mio cammino.

L’incontro con lo Yoga

Ho incontrato lo Yoga nel 2014, durante un’intensa ricerca personale. Cercavo qualcosa che potesse dare un significato più autentico alla mia vita e ho trovato una via capace di ricondurmi a me stessa.

Mi sono profondamente innamorata dello Yoga, tanto da scegliere di farne la mia vita. Da allora sento che lo Yoga si prende cura di me e io, attraverso lo studio, la pratica e l’insegnamento, mi prendo cura dello Yoga.

È uno scambio d’amore reciproco che continua a nutrire, trasformare e illuminare ogni passo del mio cammino.

Il mio cammino nello Yoga

Il desiderio di conoscere più profondamente questa antica sapienza mi ha condotta, nel 2015, al mio primo viaggio in India. Presso l’International Sivananda Yoga Vedanta Centre ho conseguito il diploma di insegnante, ricevendo il titolo di Yoga Siromani.

Da quel primo viaggio è iniziato un cammino che mi ha portata in diversi luoghi del mondo per studiare, praticare e approfondire questa antica scienza.

Ho vissuto esperienze formative e trasformative in Italia, India, Francia, Austria, Canada, Bahamas, Indonesia e Spagna. Ogni viaggio, ogni corso, ogni insegnante e ogni incontro hanno lasciato un seme nel mio cuore, permettendomi non soltanto di conoscere più profondamente la filosofia e i diversi aspetti dello Yoga, ma anche di continuare a scoprire me stessa.

Prima di essere insegnante, continuo a essere una studentessa. Il mio percorso prosegue sempre più in profondità, sostenuto dalla pratica quotidiana e dal desiderio di trasmettere lo Yoga con rispetto, autenticità e amore.

Uno Yoga che possa raggiungere ogni persona

Negli anni ho avuto il privilegio di condividere lo Yoga con adulti, bambini, adolescenti, anziani, donne in gravidanza, persone con disabilità o con diverse possibilità motorie e, in passato, anche con persone detenute.

Ho portato la pratica negli asili nido, nelle scuole, nelle case di riposo, nei centri sociali, nel carcere e in tanti altri luoghi, vicini e lontani.

Incontro persone meravigliose, vedo corpi ritrovare fiducia, respiri diventare più liberi e cuori aprirsi, compreso il mio. Ogni esperienza mi ricorda che lo Yoga è una pratica universale, capace di raggiungere ogni essere oltre i limiti, le condizioni e le differenti stagioni della vita.

Il mio amore per i bambini mi ha portata ad approfondire in modo particolare lo Yoga per l’età evolutiva. Nel 2016 ho frequentato un corso di post-formazione Sivananda; nel 2017 ho partecipato al corso Madhya Yoga, dedicato allo Yoga per bambini e adolescenti con bisogni speciali; nel 2018 ho conseguito la specializzazione in Didattica Yoga per l’età evolutiva, organizzata da AIPY – Associazione Italiana Pedagogia Yoga.

Credo che offrire ai bambini strumenti di consapevolezza, ascolto e serenità significhi piantare piccoli semi di pace. Nutrire i loro sorrisi luminosi e aiutarli ad alimentare la luce che portano dentro può permettere a tutti noi di camminare con maggiore fiducia verso il futuro.

Il significato di Ambika

Ambika è il nome spirituale che mi è stato donato da uno dei miei insegnanti durante il Teacher Training Course in India.

È un termine sanscrito che significa “la dolce madre di tutti gli esseri”.

Ho accolto questo nome come una direzione: condividere lo Yoga con dolcezza, presenza, cura e rispetto, offrendo gli insegnamenti di una saggezza antica a chiunque desideri incontrarla.

Per me Ambika rappresenta lo spirito del servizio e una maternità più ampia, capace di esprimersi attraverso l’accoglienza, la cura e il desiderio di contribuire al benessere di ogni essere.

La luce del mio cammino

Per me insegnare Yoga non significa soltanto guidare una pratica, ma custodire e condividere un sapere antico e prezioso.

Significa creare uno spazio in cui ogni persona possa ascoltarsi, alimentare la propria luce e riconoscere la pace che già vive dentro di sé. Significa aiutare ciascuno a riscoprire la propria unicità e la propria bellezza, sentendosi parte di un’umanità molteplice e, allo stesso tempo, profondamente unita.

Quando insegno sento di avere la responsabilità di trasmettere qualcosa di sacro. Lo Yoga ha acceso in me una scintilla e continua ogni giorno a renderla più luminosa, affinché possa orientare il mio cammino e, attraverso ciò che condivido, illuminare anche quello delle persone che incontro.

Insegnare Yoga è il mio modo di coltivare con amore la pace nel mio cuore e di seminarla nel cuore di ogni persona che incontro.

“Servi. Ama. Dona. Purifica. Medita. Realizza.”
- Swami Sivananda -

In queste parole riconosco la forza spirituale che ispira la mia vita e la mia piccola missione: servire attraverso lo Yoga, donare il meglio di me e contribuire alla pace universale.

Om Shanti Shanti Shanti.

Che possa esserci Pace, Pace, Pace.